DEMA
«L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.» - Erich Fromm
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mercoledì 9 marzo 2011

Nella deriva di tutti i giorni (Conati #6)

Nella deriva di tutti i giorni qualcuno che ti passa affianco per qualche momento e ti sembra solido esiste.
In questa deriva hai ben presente le persone sulle quali conti, che su di te contano, e si contano sulle dita di una mano. Sono generalmente trasportate dalla tua stessa corrente in acque laddove è assoluto il divieto di balneazione. Bagnanti in una fogna a cielo aperto. Ti passano vicino e non con tutti puoi accompagnarti. Alcuni hanno facce strane e parlano accenti diversi. Vedono la vita in maniera diversa vivono, soffrono e amano in maniera diversa. Siamo tutti soli ti dicono tenendosi per mano. E tu ti scopri sorridere nei loro occhi.  E riesci a guardarti, ma mai sotto le spalle. L'acqua è troppo torbida per scoprire cosa c'è sotto. E il freddo, il freddo di questa incessante solitudine affollata, di questa balneazione, tra la merda e la gente ti ha intorpidito il corpo. Ti ha intorpidito dalle piante dei piedi fino alle spalle. E così, oltre a non vedere come stanno le tue ginocchia, per dire, o le cosce, o il tuo pisello, non riesci nemmeno a sentirli, e non ti accorgi, che lentamente te li hanno divorati.
Cosi nella deriva di tutti i giorni qualcuno che ti passa affianco per qualche momento e ti sembra solido esiste.
Solo che, anche si arrivasse a riva, nessuno di noi avrebbe più i piedi per camminare sulla terraferma.
E allora, forse, vale la pena di nuotare soli.

martedì 24 marzo 2009

RIVENDICO IL DIRITTO DI ESSERE CONTRO

Sono Italiano. Per nascita non per scelta.
Sono del Nord Italia, sempre per nascita e non per scelta.
Sono Democratico, sempre per nascita non per scelta.
Voto a Sinistra, forse non per nascita ma sicuramente non per scelta.

E' questo il problema di questo popolo annoiato. La gente adora scegliere.
Allora tra chi sceglie il nuovo colore di moda quest'anno e chi sceglie chi eliminare dalla casa del grande fratello, la gente si arrangia come puo.
Il gioco inventato in questi anni si chiama TELEVOTO.
Il Televoto è un democratico sistema del pubblico per decidere dell'inutile.
Il Burattinaio manovra il diritto di scelta delle persone su cose completamente marginali nel mondo, come per esempio, chi vince il festival dell'italica canzone o se votare destra o sinistra.
La gente di identifica nella parte che sceglie come fosse una partita di calcio. Non importa il motivo, è la maglia che amiamo.
La maglia dell'Italiano è sporca di sugo, ignoranza, provincialismo e razzismo. Ma siamo gli azzurri o no??
E allora come fossimo ai mondiali, non scegliamo di tifare l'Italia, siamo semplicemente Italici per nascita e non si può far altro che tifare il tricolore.
Ecco io ho deciso di autodenunciarmi.
Io NON TIFO L'ITALIA.
Non sono codardo, non sono ingrato ne immigrato, non sono comunista internazionalista. Forse qualunquista, può darsi. SONO SEMPLICEMENTE STANCO DI "ESSERE PER NASCITA" io voglio "ESSERE" PER SCELTA.

Per questo rivendico il diritto di essere contro. Contro tutto questo sistema intento a donare al popolo il potere di votare per scegliere niente.

I
O SONO CONTRO