DEMA
«L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.» - Erich Fromm

giovedì 17 febbraio 2011

Ad una certa ora ....

Ad una certa ora .. io .. rispondo ad un call center.
Ad una certa ora... io... chiedo.. ciao hai bisogno?
Ad una certa ora .. io... mi rimetto al call center...
Ad una certa ora ...io ...vado in bagno
Ad una certa ora ...io ... dico.. hai bisogno? dimmi pure...
Ad una certa ora ...io ... fumo 2 sigarette.
Ad una certa ora .. io... rispondo ad un calla center.
Ad una certa ora ..io ... mi chiedo se quello che voglio è quello che faccio ..se quello che penso è quello che dico... se quello che credo è quello che spero...
Poi, ad una certa ora io .. dico... pronto sono simone ...hai bisogno?? dimmi pure.

lunedì 14 febbraio 2011

DOMENICA E' PASSATA LA STORIA

Signore e signori.... domenica è passata la Storia.
E' passata la Storia sulle decine di piazze presidiate dalle donne.
E' passata la storia nei cuori e nelle facce di quelle persone che si sono armate di dignità e sono andate a sputare in faccia al potere che non ci stanno.
E' passata malgrado i caroselli di "pensatori" che hanno giudicato anacronistica o addirittura ridicola la manifestazione.
Ho letto il parere di qualche "libero pensatore" che si chiedeva se fosse il caso di urlare ancora slogan in piazza nel XXI secolo.
Mi piacerebbe che l'opinionista facesse la medesima dichiarazione di fronte ai centinaia di Egiziani che si sono fatti sparare per far sentire la loro voce.
Mi piacerebbe che le manifestazioni delle donne, delle donne vere, non quelle che sono lanciate nell'ambiente politico o dello show business di oggi, delle donne che mi vivono affianco e che hanno insegnato a questo "uomo" un sacco di cose della vita vera, ci fossero ogni settimana. Mi piacerebbe che suonassero la carica in faccia a quei tromboni che si professano per la libertà e parità e poi prendono decisamente poco sul serio qualsiasi iniziativa socio politica del "gentil sesso". Quelli ipocriti delle "quote rosa" quelli della frase "Dietro un grande Uomo c'è sempre una grande donna", che per altro penso sia la PIU' GRANDE PUTTANATA DEL 900. Mi piacerebbe che li spaventassero, perchè è questa l'unica ragione del loro scetticismo. LA PAURA.
Non ho partecipato alla manifestazione non perché pensassi che non era affare per me, che non mi riguardava. Ma soltanto perché sono convinto che le donne, possono fare a meno di me. Che il mio posto è il mio posto. Non ho niente da insegnare loro. Nemmeno come si fa la rivolta, come per altro tantissimi pretenderebbero di fare. Sono contento che la sensazione di machista sicurezza ostentata da tutti gli uomini in qualsiasi ambito, per una domenica si sia incrinata. Continuate cosi. Non lasciate che la cosa sia limitata ad una Domenica. Lo dico da uomo, cercando di non essere ipocrita. Ho i miei difetti e non voglio certo usurpare un posto di "femminista" e spero che nessuna donna senta queste parole come ridicole, retoriche o chissà che altro.
Mi piacerebbe dire alle donne che erano in piazza Domenica, di qualsiasi razza, orientamento politico, religione, estrazione sociale, insomma a tutte GRAZIE.
Grazie davvero perché siete una ventata di aria fresca in questo Paese dai sentimenti rattrappiti.
Grazie perché detto onestamente, avete dimostrato che probabilmente al punto in cui siamo solo da una donna può arrivare una lezione di dignità.

domenica 13 febbraio 2011

Attenzione. Negri in vista!!!

Dopo gli straordinari fatti del Nord Africa, riprendono le migrazioni verso nord. La prima meta visitabile dopo aver attraversato il mar mediterraneo é L'Italia.
Ma che sfiga. Va proprio male al viaggiatore! In Italia stanno diventando sempre più razzisti!
Per esmpio in Italia può succedere che un branco di giovani picchino a morte, alla fermata di un autobus, un ragazzo che si dichiara antifascista. Oppure in Italia può succedere che qualche neostronzo scriva su un muro di fronte ad un campo rom: ROM -4. E non abbia nemmeno il fegato di firmare la dichiarazione apponendo semplicemente una svastica in coda.
Oppure in Italia puo capitare, e sta capitando, che il ministro dell'interno sia un razzista e anche un benemerito Coglione. Puo succedere che anziche guardare al Nord Africa come la terra dalla quale partono povere persone in cerca di un opportunità, pensi come al solito al suo patetico orticello, dichiarando a tutti gli Italiani: "ALLARME TERRORISMO". Piace ai fascisti questa cosa della paura. Piace agli italiani essere spaventati frustati e zittiti per compiacere il loro padrone.
A chi vien in Italia in cerca di un opportunità mi piacerebbe dire che se guardando la tv si facessero l'idea che un Italiano sorride sempre, che guida automobili di lusso, partecipa a party esclusivi, beve champagne in discoteca, fa orge abitualmente nelle sue sei case sparse per la penisola,che possa permettersi di fare cosa vuole tanto in galera non ci va mai, ecco, mio caro viaggiatore del sud, quello che avete visto alla televisone è il nostro Raiss. Noi guardiamo e basta. Noi guardiamo e al limite un po di autoerotismo, abbiamo la fiat punto e, almeno per quello che mi riguarda ho pochissima voglia di ridere.
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lunedì 7 febbraio 2011

Benvenuto Luogo Dove....

Benvenuti in italia ...

Qui c'è il Vaticano non si scherza un cazzo. Qui i diritti fondamentali sono salvaguardati sia da uno stato "laico" che da una illuminata religione.

Noi non siamo mica come quei paesi islamici che lapidano le donne. Noi siamo illuminati.. noi siamo civili noi siamo faro dell'Occidente. Siamo anche meglio di quei mangioni degli Yankes. Non abbiamo nemmeno piu la pena di morte.
No
Non è vero .. d'accordo stavo esagerando.
Un po di pubblicità per il mio paese ...
Ok .. la pena di morte in italia c'è ...
Un dato, gli Stati Uniti nel 2009 hanno giustiziato 52 persone.
Assassini, criminali atroci .. ma probabilmente alcuni innocenti.
In Italia facciamo meglio.. noi non sprechiamo nemmeno i soldi per i processi. Nel 2009 nel paese della mozzarella sono morte in carcere, mentre erano in "custodia" presso lo stato, 177 persone.
Lo scrivo a lettere perchè forse non ci siamo capiti. CENTOSETTANTASETTE PERSONE!!!
AHHAHAHHA!!!
Ci fanno una sega gli Stati Uniti.
Loro spendono milioni e condannano anche innocenti.
Noi non spendiamo un cazzo e ammazziamo anche gente in attesa di processo.
Massacrati di botte o lasciati morire di stenti. L'unico sforzo richiesto sono le kilocalorie sprecate dai secondini per brandire il manganello. I pasti saltati dai detenuti ci fanno risparmiare un po di soldi. In genere noi ammazziamo tossici, barboni ladruncoli, e soprattutto gente strana. Quelli che mangiano e non producono. E per le condizioni disumane di alcuni istituti di detenzione alcuni esasperati si impiccano. Altri soldi risparmiati.

Se fossimo in germania lo chiamerei AUSMERZEN. In italia lo chiamiamo INCIDENTE.
Siamo piu bravi, siamo i migliori. E il vaticano che si affanna a criticare gli stati uniti per le loro esecuzioni, mentre noi in casa glie ne ammazziamo il doppio e nemmeno se ne accorgono. Sempre diffidato degli uomini con le gonne.

"Benvenuti il luogo dove" ... le parole cambiano il significato e con loro le tragedie e le esecuzioni, e l'esercizio di un potere ignorante diventa Buon Governo.

giovedì 3 febbraio 2011

300 e 10 (conati #5)

Altri dieci...

poi forse dieci e dieci ancora
e prima dieci che già son passati.
Quindi le fiamme e bidoni incendiati
dietro a notizie dell'utlima ora

"Potere consuma una generazione"
"Tra martiri e sangue l'intera nazione"
"Il Duce non scappa rimane vicino"
... e il sangue è versato dal cittadino.

mercoledì 2 febbraio 2011

2.000.000

Nemmeno con due milioni.

Il Presidente, dittatore (per altro grazie alla libera informazione italiota ho scoperto che il presidente è un dittatore soltanto la settimana scorsa) non molla. E' incredibile vedere quanto il potere risucchia gli uomini e le loro anime. Due milioni di persone ti si presentano in giardino con una sola intenzione, CACCIARTI FUORI DAI COGLIONI, e tu ... che fai.. Prometti loro ... non mi ricandido. State tranquilli le vostre richieste sono legittime, io sono un infame ma non me ne vado.. non per ora. Davvero incredibile. Cosa rimane da fare a quei poveri due milioni di cittadini praticamente ignorati dal potere? Insomma loro sono arrabbiati. Avranno le loro buone ragioni .. e poi .. sono due milioni!!!
Forse la rivoluzione, quella vera quella armata quella che nessuno sembra voler fare. Perchè al popolo generalmente checchè se ne dica, non piace essere massacrato. Non piace fare per forza la rivoluzione, anzi.. in Italia per esempio nel mio paese ... il popolo preferisce guardare la TV.
Ma ora sembra chiaro, la TV in Egitto probabilmente non è un granchè e le condizioni sono davvero arrivate al limite, come dire .. il potere ha passato la misura.
La libertà si muove in modi strani. A volte in modi che non piacciono che spaventano. Perchè la libertà non ha padroni ... nemmeno il libero è padrone della libertà. Il tentativo di resistenza del tiranno non è che un disperato tentativo del potere di utilizzare una sua risorsa fino allo stremo. Il potere come un parassita si insinua nella coscienza di un individuo distruggendolo per perseguire il suo unico fine. Conservare se stesso.
Ora tutto questo non per scusare i dittatori, lungi da me fare l'apologia dei potenti accusando il potere, ma questo per dire soltanto, il potente da solo è solo un uomo, il sistema che lo rende potente è piu forte di lui. Una rivoluzione può liberare da un uomo per riconsegnare il potere ad un altro uomo o a più uomini (il che di fatto non cambia sostanzialmente le cose e noi italico popolo dovremmo anche averlo imparato). Ma una sola rivoluzione può liberarci dal potere. Ed è la più difficile, la piu profonda, quella con meno spargimento di sangue ma con piu uso di energie. Quella che porta ad un miraggio di mondo dove il potere non è il sistema attorno al quale gravitano tutte le vite. E' rinuncia al potere. E' educazione dei bambini e dei giovani alla rinuncia al potere. Senza se e senza ma. In una parola, bistrattata, usata molto spesso a torto, che spaventa, usata come spauracchio per difendere il potere, insomma in una sola unica parola.
ANARCHIA

martedì 14 dicembre 2010

FIDUCIA

Tre a zero secco per il Dittatore....

Non vi capacitate di come nei giorni prima si sentono roboanti dichiarazioni di astio sfiducia e quant'altro a carico del Cavaliere e poi nel giorno della resa dei conti .. i cani tornano al canile?

Non mi aspettavo niente di diverso.

La legislatura andrà alla fine e credo che dopo questa potremmo anche beccarcene un'altra. Salute permettendo. (non vuol essere un malaugurio)
La seconda repubblica non finirà mai perchè non è mai finita la prima.
La cosa che fa ridere e che l'italia non può liberarsi di berlusconi perchè signori .. nel bene e nel male l'italia assomiglia a berlusconi (lo scrivo minuscolo per pigrizia).
Arrogante, affarista, furba, intelligente, nel bene e nel male sorridente, meschina, pressapochista, divertente giullare, commerciante senza scrupoli, senza faccia, senza ideali e con tanta tanta tanta voglia di successo. La grande maggioranza degli italiani è così. Non mi sorprende che il risultato di un paese che non sa cosa vuole sia un governo che invece lo sa fin troppo bene. Quando il popolo non sa cosa vuole è il potere che glie lo suggerisce.
Devi volere me.
E per quanto riguarda le "democratiche" alternative a berlusconi. Taccio. Taccio per pudore taccio perchè in fondo non mi interessa. Taccio perchè comunque vada qualunque sia il colore del potere io sarò dall'altra parte. Io sono un disadattato. E per un disadattato come me la situazione odierna dell'italia non è preoccupante, non è seria non è pericolosa. E' soltanto ridicola.
Avanti dunque italiani. Votate con coscienza alla prossima tornata e vi accorgerete che non potrete fare a meno di scegliere ancora il potere piu sorridente. Quello che ti frusta ma fa sembrare le cose tutto sommato gradevoli.

Vivo oramai nell'utopistica "speranza" che il sistema collassi che la gente sia oppressa dalle sofferenza e che per la prima volta nella storia sia obbligata a pensare ad un sistema dove la scelta non sarà a quale potere affidarsi .. ma come vogliamo costruire il futuro. (speriamo di non fare il solito vecchio errore)

lunedì 22 novembre 2010

Racconti animati ... Anime raccontate.


Le Tusitala sono Tre lettrici, raccontatrici di storie per grandi e piccini, per piccini e grandi o più semplicemente per persone che sanno ascoltare divertirsi e sognare. Sabato 27 Novembre 2010 nella sede della Consulta Ovest di Brugherio in Piazza Togliatti potrete assistere ad uno spettacolo di letture animate con laboratorio artistico per bambini a partire dai 3 anni.
Un modo veramente divertente di passare il sabato pomeriggio.
Le ho viste piu di una volta.... NE VALE DAVVERO LA PENA!!!!

Per info e prenotazioni:
3284319818
3343185723
tusitala.lettrici@gmail.com

mercoledì 22 settembre 2010

Senza Titolo

Via, mi sono rotto. Cambiamo per l'ennesima volta questo blog. L'attualità non è attuale è sempre la stessa minestra, la satira non funziona nemmeno a tirarmi su il morale. Ma fortuna che c'è questo Blogg. Non ho lettori. Il fatto di non avere lettori è un gran vantaggio. Il vantaggio di chi puo scrivere quel cazzo che gli pare tanto nessuno farà niente.
Stamattina mi sveglio con questa angoscia e poca voglia di lavorare. Non sono uno che lavora poco o cerca di scansare la fatica. Ma l'idea oramai persistente che il risultato della mia fatica non sia utile a nessuno mi toglie la voglia. La domanda che mi si ficca in testa stamattina alle 07.14 ora locale è la seguente. Perchè sono stato condannato ad essere uno schiavo? Ok, schiavo è esagerato? Chi leggesse questa pagina potrebbe dire .. signor Dema, piano con le parole!!! E' vero lo schiavismo è stato abolito la democrazia ha preso piede in quasi tutto il mondo occidentale di cui faccio parte e la libertà ha trionfato al punto che al governo del mio paese c'è il popolo della libertà. Di che diavolo dovrei lamentarmi? E dopo questa considerazione mi si pianta in testa insistente come un ticchettio continuo la seconda domanda. Perchè devo essere governato? .... Una decina di secondi di silenzio è d'obbligo di fronte ad una domanda del genere. Credo che la maggior parte dei miei contemporanei non si sia mai posta nemmeno la domanda. E quando qualcuno la pone? Ecco, ponendo questa domanda si causa quel vuoto di pensiero che sta a metà tra .. dobbiamo essere governati perchè siamo pecore e non abbiamo la minima idea di come si faccia a convivere ... (cosa che disturba ed è difficile da ammettere per questo difficile da dire) ..e .. cazzo sai che non ci avevo mai pensato? A chi si pone questa seconda domanda mi piacerebbe parlare. Con lui mi piacerebbe passare una decina di minuti a discorrere di questo. Perchè chi si è rassegnato ad essere pecora bisognosa del pastore non ho niente da dire. Ma al secondo a colui che ha spento la ragione, che ha barattato la logica con un misero stipendio, a quello che ha abbracciato le regole di questo gioco del governato e del governante fingendo che sia democratico passatampo a quello che ha regalato la sua libertà al miglior offerente intederei parlare. Ma non in questa sede e ci vorrebbe davvero troppo tempo e poi francamente non so quanti starebbero all'ascolto.
Questo pensiero mi ricatapulta immediatamente al mio posto. Nella mia città, nel mio ufficio inchiodato alla mia scrivania davanti al mio solito telefono .. attendo il trillo .. lo guardo ... ha una forma strana. Sembra ostile e rassicurante allo stesso tempo. Ha l'aspetto della donna bellissima gentile e pericolosissima. Rassicura il sentirlo squillare, rassicura la tranquillità stantia ereditata da non so chi di sentirsi al sicuro perchè si conserva ancora un posto di lavoro. Rassicura ma non risponde alle mie domande. Fa solo altre domande. E' impassibile. Stessa forma stesso colore stessa voce. Tutti la stessa. Chiunque parli dall'altra parte ha la stessa voce. Esistono? Voglio dire le persone che mi parlano ogni giorno dall'altro capo di questo oggetto capolavoro di tecnologia esistono davvero? A volte penso siano semplicemente un diversivo creato soltanto per dare a me qualcosa da fare durante la giornata. Da chi? Questa è un altra domanda e siamo a tre. Per chi o cosa impiego le mie forze ogni giorno? Non lo conosco. Non ha un viso. E' un entità. Comincio a dubitare che esista anche lui. Ma esistere o no, la sua percezione esiste e serve a rassicurare. Tiene tranquilli tutti. Me, i miei colleghi e i miei contemporanei tutti. La presenza del grande capo è come dire ... sedativa. Serve sempre. Tre domande .. nemmeno una risposta. E poi c'è il senso di colpa. Un senso di colpa antico e violento. Quello del noioso e annoiato quasiborghese che mantiene un lavoro, ha una casa una vita normale, che si lamenta per le sue condizioni di vita. Si sente l'assurdita del ragionamento se solo sposto il mio sguardo al di fuori delle mie mura. Della mia città della mia nazione del mio amato e unico mondo occidentale. A che posto sto esattamente nell'umanità? Altra domanda.. dannazione .. a questa forse posso dare una risposta.. ci posso provare per lo meno. Credo alta. Medio alta. Diciamo che se l'umanità si misurasse con il centimetro, con un centimetro lungo un metro, questo tra parentesi farebbe del nostro centimetro uno strumento che a buon diritto potremmo chiamare METRO, starei ad una sessantina di centimetri centimetro più centimetro meno. Dunque ho il mio metro. Misuro l'umanità. Fingiamo come di appoggiarlo a terra e lasciarlo andare verso l'alto. In basso, vicino al pavimento, tra la polvere e gli insetti chi ci metto? Provo a metterci i poveri. I poveri quelli veri quelli che vediamo alla televisione nei documentari dei viaggiatori o dei turisti occasionali. Quelli che vivono in Africa. Chissà perchè i poveri stanno tutti sotto l'equatore per noi uomini medi. Ma un attimo. I poveri. Quelli che non hanno niente, non hanno un lavoro che non hanno un governo che non hanno uno stato un identità nazionale che non hanno nemmeno molto cibo, che non hanno il denaro la moneta, forse loro, voglio dire, probabilmente non sono davvero quelli che dovrebbero stare al pavimento. Insomma conservano paradossalmente un alto grado di libertà. Dalle istituzioni dalla dipendenza dallo stato dal senso di appartenenza alla razza. Ecco, probabilmente li cambierei di posizione con i prigionieri. I prigionieri. Concetto un po fumoso, ma esistono nel mondo, o per lo meno ne ho sentito parlare, prigionieri poveri. Gente che oltre a non avere niente non conserva nemmeno quel grado di libertà. Sono carcerati, ghettizzati, handicappati, discriminati, deportati, malati, diversi e poveri. Tutti ugualmente diversi poveri e dimenticati. Ecco loro sono a livello pavimento. Poi vengono i liberi ma poveri di cui sopra. Che hanno l'illusione di una libertà che infondo non è altro che la libertà di morire di fame. Sopra, diciamo ad una ventina di centimetri dal pavimento ci sono quelli che vivono di stenti. Che riescono a raccattare qualcosa da mangiare con espedienti o lavorucci. Insomma quelli che cercano disperatamente di inserirsi nella società nella quale vivo io ma che fanno sempre troppa fatica. Quelli che si vogliono affermare, che vogliono un posto in cui vivere. Che si affannano e consumano la loro esistenza nella speranza un giorno di entrare a far parte di questo sistema economico-sociale che è detto occidentale. Questi un po piu lontani dalla polvere ma non ancora troppo non hanno molta coscienza di chi sta sotto di loro. Diciamo che sono piu avvezzi a guardare verso l'alto. Sono molti che gli stanno sopra. e loro aspirano a salire lungo il mio metro appoggiato al pavimento. Diciamo che quella di risalire il metro è una tendenza più o meno diffusa. Guardando su le persone vedono chi sta proprio poco sopra di loro. I piu invidiosi riescono a vedere due o tre gradini sopra. Ma la tendenza è la stessa. Guardando sopra questi alti venti centimetri possono vedere i loro prossimi vicini. Sono persone già inserite nella società che spende compra, con un po di precarietà. Non sono sicurissimi della loro posizione. Traballano, ma sono come dire quasi arrivati alla sopravvivenza pertanto quasi felici. Orgogliosi forse. Sono quelli che hanno una voglia esagerata di rivalsa, ma contemporaneamente e forse anche in maggior misura hanno bisogno di preoccuparsi di mantenere la loro posizione per non scivolare un decimetro piu in basso. Loro sono ancora considerabili quasi poveri. Ma cominciano ad avere sempre meno libertà. Cominciano a sacrificare la loro libertà in nome di quello che li fa sopravvivere. Cominciano mano a mano ad assuefarsi al sistema che per essere posizionato bene nella società del metro debbano rinunciare a qualcosa. Non tutti lo fanno. Quelli che non ci riescono restano li, magari salgono col tempo un gradino, quando sono troppo stanchi e vecchi per poterselo godere altri scivolano nuovamente piu sotto senza accettare le regole del gioco. Altri ancora salgono, salgono il metro si arrampicano e si pongono come limite soltanto la possibilità. Posso arrivare fino in cima si dicono. Ne fanno la ragione di vita e cominciano a guardare solo piu verso l'alto. Questi, probabilmente, guardando verso l'alto vedono me. Ecco che mi trovo circa a quaranta centimetri da terra. Pensavo onestamente di stare più su. Ma in fondo non me la passo poi cosi male. In questa categoria siamo in tanti. Inseriti bene o male nella brodaglia di società che qualcuno ha costruito, forse piu per meriti di nascita che personali. Per eredità paterna diciamo. Qui consumiamo la nostra esistenza chi piu chi meno essendo dipendenti da tutto. Abbiamo i vizi di quelli che ci stanno sopra, i lussi diciamo e condividiamo la condizione un po precaria di quelli sotto di noi. Inoltre... siamo dipendenti e ossequiosi verso chi si trova sopra. Questa è un novità. Da questo punto del metro in po si manifesta questa strisciante accondiscendenza verso chi occupa una posizione piu alta di noi nel metro sociale. Questa credo sia la categoria con il piu nutrito gruppo di disadattati. Gente che non sa cosa vuole. Non sa se vuole fare un salto verso l'alto o uno verso il basso. Non sa se il suo posto naturale nella società sia quello che occupano o quello sotto. Inadatti al mondo e comunque sempre dipendenti dai potenti. Addormentati per quanto possibile moderatamente accontentati non hanno ragioni per battersi, non devono nemmeno sopravvivere. Si consumano come una candela in una stanza dove non c'è nessuno. INUTILMENTE. Io sono qui dentro. Io mi sto consumando lentamente ma nemmeno poi troppo. Guardo verso l'alto e non provo rivalsa, non provo invidia, non provo stimoli per raggiungere gradini sopra. Io non voglio progredire nel metro sociale. Io quando guardo sopra ODIO. Quando guardo sotto .. mi imbarazzo. Ma io.. sono un disadattato.

giovedì 22 luglio 2010

A proposito di problemi che non esistono.

Ci sono .. non sono morto... mi sto alienando dalla società ma conservo ancora una piccola capacità di incazzarmi.
Leggo su La Stampa questa notizia

La paura dei Cattolici di scomparire dalla politica....
Non ci credo. Lo rileggo.
Davvero esiste questa paura.
Mi viene da ridere.
Questo schifo di paese è permeato da ogni parte da ipocrita buonismo e strumentalizzazioni del divino per avallare bassissimi progetti umani. La cosa che mi provoca un attimino di fastidio è la seguente. I cattolici in parlamento (destra e sinistra) rappresentano una maggioranza. Praticamente un partito sopra i partiti. Questo fa si che le questioni morali abbiano un unica soluzione. Non voglio fare il Mangiapreti, lungi da me schierarmi contro per partito preso. Ma francamente la faccia di culo di dire, non interferiamo nella politica, e poi avere un cosi grande progetto di "Larga intesa" mi fa sorridere. Che non siano Preti quelli in parlamento non cambia niente. Non mi interessa. Per quello che da LAICO considero come individuo, uno con una gonna o no resta un individuo. Pertanto pericoloso alla stessa maniera nella lucida valutazione di un progresso. Progresso che è sempre lontano anni luce dalle mentalità conservatrici di tutti gli istituti di "fede".
Il fatto che la chiesa eserciti una pressione INCREDIBILE in tutte le questioni di Governo oramai mi sembra un fatto. Qualunque cattolico che me lo possa contestare non suscita in me nemmeno la forza di una risposta. Che palle. Mi avete francamente stancato.
Ipotizziamo io sia ateo. Ateo che non crede in Dio. Ateo che non crede nella sacra famiglia e nella chiesa, nell'istituzione della fede, ateo che creda che la vita e mia e non di un fantomatico "Signore". Ipotizziamo che io sia il peggior soggetto dal punto di vista CATTOLICO, ma un soggetto normalissimo dal punto di vista Sociale. Faccio un esempio. Non credo in Dio. Non credo nel matrimonio cattolico, non credo ai sacramenti, e credo fermamente di poter disporre della mia vita e della mia esistenza privatamente senza che nessuno ci metta il becco (signori con gonna e cappellino compresi).
Contemporaneamente non sono mai stato in galera, non ho rubato, non ho ucciso, partecipo alla vita sociale del mio paese, credo nella libertà e pensate non ho nemmeno mai Toccato un minorenne nei suoi posti speciali. Ora. Perchè non vi levate dalle palle e mi lasciate il mio SACRO (Forse davvero l'unica cosa sacra che esiste) diritto di vivere come diavolo mi pare?
Ok mi calmo.
Si mi calmo perchè i toni sono importanti ma è frustrante davvero vedere divorziati parlare di matrimoni, pedofili parlare di giovani. Insomma ipocrisia.
Ora sono uomini e gli uomini sbagliano. Io sono un uomo. Sbaglio. E consiglio vivamente a chi mi avesse preso come guida spirituale o un esempio sociale di smettere di farlo subito!!!! Questa è la mia opinione, la mia diversità, la mia libertà di espressione. Non voglio adepti del cazzo non voglio fare proseliti. Questa è la differenza. IO PARLO PER BOCCA DI SIMONE DEMARIA un qualsiasi nessuno che vuole essere lasciato in pace e vuole le condizioni più normali e più libere di esistenza. Chi parla per altri. NON MI CONVINCE. MAI. Foss'egli un politico un prete o un alieno.
Quanto, a questo popolo di mangiapizza, dovrà servire prima di rendersi conto che trovare sempre un nuovo padrone non fa di noi una democrazia compiuta?
Quanto tempo servirà ancora, a me come individuo, per stancarmi di sta gente e professarmi ateo e predicare l'ateismo?
Se Dio ha scelto questi figuri perchè parlino per lui, ha preso il piu grande abbaglio dalla notte dei tempi (forse secondo solo alla creazione delle zanzare). Cioè proprio una cappella micidiale Signore.
E se mi posso permettere sua Altezza.
Questi comandano non obbediscono, questi sono violenti non consolano, questi delinquono non vivono di virtù, questi parlano non fanno. E non mi parlate dei missionari perchè non è che un argomento è buono per sempre (altrimenti perchè non parlare di tutte le cose buone che ha fatto Hitler). Signore in definitiva. Mi sta davvero passando la voglia. Preferisco credere che Lei non esista. Perchè non può .... dico non può .. un essere Perfettissimo Salvatore Signore. .. scegliere dei simili farabutti come schiera di suoi profeti elettissimi.
Dopo questo post, brucerò all'inferno.
Speriamo di essere solo in buona compagnia.