DEMA
«L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.» - Erich Fromm
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martedì 26 aprile 2011

Non per tutti....

Il 25 Aprile aimè non è più una festa per tutti.
E non intendo dire che la piazza è diventata pericolosa o la festa faziosa. Assolutamente. Sono stato a Milano ieri come ogni anno. Il 25 Aprile non è più una festa per tutti perchè la liberazione non è più un valore condiviso. Questo determina la scarsa presenza in piazza, ci vanno solo più i vecchi partigiani e qualche resitente, e la scarsa importanza per questa giornata. La cosa che più mi preoccupa è che sia stato "istituzionalizzato" il revisionismo. Se la contestazione o la polemica al 25 Aprile era sempre venuta.da un manipolo di nostalgici del regime, neofascisti, figure comunque del tutto improbabili, ora invece la contestazione e la polemica assume caratteri più estesi. Sento il governatore della Provincia di Milano asserire che ci sono prese di posizione su cose che sono successe sessant'anni fa e che non vale la pena di riproporre.
Affermazione che oltre a farmi venire i brividi mi fa un enorme tristezza.
Non sono un "comunista" (ma in fondo non vale nemmeno la pena dirlo perchè in ogni momento in questo paese quando ti discosti da un pensiero maggioritario sei un comunista), non sono un partigiano ne figlio o nipote di partigiani. Io non ho memoria storica personale. Vivo della memoria storica condivisa. Come me tanti. La memoria storica condivisa sta imboccando un'altra strada, e non casualmente. Il revisionismo non è solo fastidioso. E' una truffa. E' una truffa ai danni di tutti i cittadini, che vengono raggirati sul come e sul cosa successe 60 anni fa con argomenti quantomeno improbabili. Le frasi sono:
 "I fascisti erano cattivi, ma anche i partigiani erano assassini" (come se qualcuno avesse mai pensato che il partigiano tipo era un tizio con un mazzo di fiori in mano che si incatenava ai carri armati nudo per protesta).
"I libri di storia delle scuole sono tutti manipolati dalla sinistra" (le deportazioni e la dittatura non sono indicati solo nei libri di storia del nostro Paese. Mezza Europa è stata flagellata e stuprata dal nazifascismo e mezza Europa studia sui libri la storia del nazifascismo e per nessuno di loro quel periodo è un periodo di lumi e di libertà).
"I morti sono morti e non hanno colore" (Perdonatemi ma questa è una gran cagata. Perchè nessuno di noi nel più profondo del suo animo considererebbe alla pari il morto per mano di un assassino con il suo assassino morto. Anzi, con i periodi che corrono anche la nazionalità è un bel sistema per capire se di un morto possiamo o meno tollerarne la vista.)
" ....e le foibe???" (Ottimo e fantastico sistema utilizzato da i nostalgici con premeditazione per indirizzare la pietà umana verso delle morti che, molto spesso innocenti, sono state causate da quelle persone che da sessant'anni la gente chiama patrioti. I Republichini sono morti per mano dei Titini. Un grande orrore, che però non ha ne le dimensioni ne le forme, dell'olocausto di ebrei, oppositori, zingari, omosessuali e quant'altro e non può in ogni caso trasformare la resistenza al nazifascismo in un errore. Non può nemmeno parificare le cose.)

Ora ... a parte chi mi viene a raccontare che i treni arrivavano in orario, che non c'erano tutti sti negri e che l'Italia era un potenza al tempo del Duce non posso rispondere seriamente. O meglio non posso considerare serie le sue affermazioni. Non mi interessa delle ferrovie, del controllo dei confini o dell'importanza della mia nazione all'estero. Mi interessa parlare di libertà, di valori condivisi, di memoria. La mia è quella condivisa. non sono figlio ne nipote di un partigiano, ma questo l'ho già detto. Resta il fatto che presto o tardi potremmo aver bisogno di nuovi partigiani. E io potrei come tanti di voi essere il prossimo...
La vita è una questione di scelte... ognuno vive o muore per le sue. Scegliete da che parte stare ... perchè chi sta in mezzo non muore ... ma nemmeno vive.

Buon 25 Aprile in ritardo ... e buon Primo Maggio in anticipo.

lunedì 14 febbraio 2011

DOMENICA E' PASSATA LA STORIA

Signore e signori.... domenica è passata la Storia.
E' passata la Storia sulle decine di piazze presidiate dalle donne.
E' passata la storia nei cuori e nelle facce di quelle persone che si sono armate di dignità e sono andate a sputare in faccia al potere che non ci stanno.
E' passata malgrado i caroselli di "pensatori" che hanno giudicato anacronistica o addirittura ridicola la manifestazione.
Ho letto il parere di qualche "libero pensatore" che si chiedeva se fosse il caso di urlare ancora slogan in piazza nel XXI secolo.
Mi piacerebbe che l'opinionista facesse la medesima dichiarazione di fronte ai centinaia di Egiziani che si sono fatti sparare per far sentire la loro voce.
Mi piacerebbe che le manifestazioni delle donne, delle donne vere, non quelle che sono lanciate nell'ambiente politico o dello show business di oggi, delle donne che mi vivono affianco e che hanno insegnato a questo "uomo" un sacco di cose della vita vera, ci fossero ogni settimana. Mi piacerebbe che suonassero la carica in faccia a quei tromboni che si professano per la libertà e parità e poi prendono decisamente poco sul serio qualsiasi iniziativa socio politica del "gentil sesso". Quelli ipocriti delle "quote rosa" quelli della frase "Dietro un grande Uomo c'è sempre una grande donna", che per altro penso sia la PIU' GRANDE PUTTANATA DEL 900. Mi piacerebbe che li spaventassero, perchè è questa l'unica ragione del loro scetticismo. LA PAURA.
Non ho partecipato alla manifestazione non perché pensassi che non era affare per me, che non mi riguardava. Ma soltanto perché sono convinto che le donne, possono fare a meno di me. Che il mio posto è il mio posto. Non ho niente da insegnare loro. Nemmeno come si fa la rivolta, come per altro tantissimi pretenderebbero di fare. Sono contento che la sensazione di machista sicurezza ostentata da tutti gli uomini in qualsiasi ambito, per una domenica si sia incrinata. Continuate cosi. Non lasciate che la cosa sia limitata ad una Domenica. Lo dico da uomo, cercando di non essere ipocrita. Ho i miei difetti e non voglio certo usurpare un posto di "femminista" e spero che nessuna donna senta queste parole come ridicole, retoriche o chissà che altro.
Mi piacerebbe dire alle donne che erano in piazza Domenica, di qualsiasi razza, orientamento politico, religione, estrazione sociale, insomma a tutte GRAZIE.
Grazie davvero perché siete una ventata di aria fresca in questo Paese dai sentimenti rattrappiti.
Grazie perché detto onestamente, avete dimostrato che probabilmente al punto in cui siamo solo da una donna può arrivare una lezione di dignità.

domenica 13 febbraio 2011

Attenzione. Negri in vista!!!

Dopo gli straordinari fatti del Nord Africa, riprendono le migrazioni verso nord. La prima meta visitabile dopo aver attraversato il mar mediterraneo é L'Italia.
Ma che sfiga. Va proprio male al viaggiatore! In Italia stanno diventando sempre più razzisti!
Per esmpio in Italia può succedere che un branco di giovani picchino a morte, alla fermata di un autobus, un ragazzo che si dichiara antifascista. Oppure in Italia può succedere che qualche neostronzo scriva su un muro di fronte ad un campo rom: ROM -4. E non abbia nemmeno il fegato di firmare la dichiarazione apponendo semplicemente una svastica in coda.
Oppure in Italia puo capitare, e sta capitando, che il ministro dell'interno sia un razzista e anche un benemerito Coglione. Puo succedere che anziche guardare al Nord Africa come la terra dalla quale partono povere persone in cerca di un opportunità, pensi come al solito al suo patetico orticello, dichiarando a tutti gli Italiani: "ALLARME TERRORISMO". Piace ai fascisti questa cosa della paura. Piace agli italiani essere spaventati frustati e zittiti per compiacere il loro padrone.
A chi vien in Italia in cerca di un opportunità mi piacerebbe dire che se guardando la tv si facessero l'idea che un Italiano sorride sempre, che guida automobili di lusso, partecipa a party esclusivi, beve champagne in discoteca, fa orge abitualmente nelle sue sei case sparse per la penisola,che possa permettersi di fare cosa vuole tanto in galera non ci va mai, ecco, mio caro viaggiatore del sud, quello che avete visto alla televisone è il nostro Raiss. Noi guardiamo e basta. Noi guardiamo e al limite un po di autoerotismo, abbiamo la fiat punto e, almeno per quello che mi riguarda ho pochissima voglia di ridere.
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mercoledì 2 febbraio 2011

2.000.000

Nemmeno con due milioni.

Il Presidente, dittatore (per altro grazie alla libera informazione italiota ho scoperto che il presidente è un dittatore soltanto la settimana scorsa) non molla. E' incredibile vedere quanto il potere risucchia gli uomini e le loro anime. Due milioni di persone ti si presentano in giardino con una sola intenzione, CACCIARTI FUORI DAI COGLIONI, e tu ... che fai.. Prometti loro ... non mi ricandido. State tranquilli le vostre richieste sono legittime, io sono un infame ma non me ne vado.. non per ora. Davvero incredibile. Cosa rimane da fare a quei poveri due milioni di cittadini praticamente ignorati dal potere? Insomma loro sono arrabbiati. Avranno le loro buone ragioni .. e poi .. sono due milioni!!!
Forse la rivoluzione, quella vera quella armata quella che nessuno sembra voler fare. Perchè al popolo generalmente checchè se ne dica, non piace essere massacrato. Non piace fare per forza la rivoluzione, anzi.. in Italia per esempio nel mio paese ... il popolo preferisce guardare la TV.
Ma ora sembra chiaro, la TV in Egitto probabilmente non è un granchè e le condizioni sono davvero arrivate al limite, come dire .. il potere ha passato la misura.
La libertà si muove in modi strani. A volte in modi che non piacciono che spaventano. Perchè la libertà non ha padroni ... nemmeno il libero è padrone della libertà. Il tentativo di resistenza del tiranno non è che un disperato tentativo del potere di utilizzare una sua risorsa fino allo stremo. Il potere come un parassita si insinua nella coscienza di un individuo distruggendolo per perseguire il suo unico fine. Conservare se stesso.
Ora tutto questo non per scusare i dittatori, lungi da me fare l'apologia dei potenti accusando il potere, ma questo per dire soltanto, il potente da solo è solo un uomo, il sistema che lo rende potente è piu forte di lui. Una rivoluzione può liberare da un uomo per riconsegnare il potere ad un altro uomo o a più uomini (il che di fatto non cambia sostanzialmente le cose e noi italico popolo dovremmo anche averlo imparato). Ma una sola rivoluzione può liberarci dal potere. Ed è la più difficile, la piu profonda, quella con meno spargimento di sangue ma con piu uso di energie. Quella che porta ad un miraggio di mondo dove il potere non è il sistema attorno al quale gravitano tutte le vite. E' rinuncia al potere. E' educazione dei bambini e dei giovani alla rinuncia al potere. Senza se e senza ma. In una parola, bistrattata, usata molto spesso a torto, che spaventa, usata come spauracchio per difendere il potere, insomma in una sola unica parola.
ANARCHIA

martedì 14 dicembre 2010

FIDUCIA

Tre a zero secco per il Dittatore....

Non vi capacitate di come nei giorni prima si sentono roboanti dichiarazioni di astio sfiducia e quant'altro a carico del Cavaliere e poi nel giorno della resa dei conti .. i cani tornano al canile?

Non mi aspettavo niente di diverso.

La legislatura andrà alla fine e credo che dopo questa potremmo anche beccarcene un'altra. Salute permettendo. (non vuol essere un malaugurio)
La seconda repubblica non finirà mai perchè non è mai finita la prima.
La cosa che fa ridere e che l'italia non può liberarsi di berlusconi perchè signori .. nel bene e nel male l'italia assomiglia a berlusconi (lo scrivo minuscolo per pigrizia).
Arrogante, affarista, furba, intelligente, nel bene e nel male sorridente, meschina, pressapochista, divertente giullare, commerciante senza scrupoli, senza faccia, senza ideali e con tanta tanta tanta voglia di successo. La grande maggioranza degli italiani è così. Non mi sorprende che il risultato di un paese che non sa cosa vuole sia un governo che invece lo sa fin troppo bene. Quando il popolo non sa cosa vuole è il potere che glie lo suggerisce.
Devi volere me.
E per quanto riguarda le "democratiche" alternative a berlusconi. Taccio. Taccio per pudore taccio perchè in fondo non mi interessa. Taccio perchè comunque vada qualunque sia il colore del potere io sarò dall'altra parte. Io sono un disadattato. E per un disadattato come me la situazione odierna dell'italia non è preoccupante, non è seria non è pericolosa. E' soltanto ridicola.
Avanti dunque italiani. Votate con coscienza alla prossima tornata e vi accorgerete che non potrete fare a meno di scegliere ancora il potere piu sorridente. Quello che ti frusta ma fa sembrare le cose tutto sommato gradevoli.

Vivo oramai nell'utopistica "speranza" che il sistema collassi che la gente sia oppressa dalle sofferenza e che per la prima volta nella storia sia obbligata a pensare ad un sistema dove la scelta non sarà a quale potere affidarsi .. ma come vogliamo costruire il futuro. (speriamo di non fare il solito vecchio errore)

giovedì 22 luglio 2010

A proposito di problemi che non esistono.

Ci sono .. non sono morto... mi sto alienando dalla società ma conservo ancora una piccola capacità di incazzarmi.
Leggo su La Stampa questa notizia

La paura dei Cattolici di scomparire dalla politica....
Non ci credo. Lo rileggo.
Davvero esiste questa paura.
Mi viene da ridere.
Questo schifo di paese è permeato da ogni parte da ipocrita buonismo e strumentalizzazioni del divino per avallare bassissimi progetti umani. La cosa che mi provoca un attimino di fastidio è la seguente. I cattolici in parlamento (destra e sinistra) rappresentano una maggioranza. Praticamente un partito sopra i partiti. Questo fa si che le questioni morali abbiano un unica soluzione. Non voglio fare il Mangiapreti, lungi da me schierarmi contro per partito preso. Ma francamente la faccia di culo di dire, non interferiamo nella politica, e poi avere un cosi grande progetto di "Larga intesa" mi fa sorridere. Che non siano Preti quelli in parlamento non cambia niente. Non mi interessa. Per quello che da LAICO considero come individuo, uno con una gonna o no resta un individuo. Pertanto pericoloso alla stessa maniera nella lucida valutazione di un progresso. Progresso che è sempre lontano anni luce dalle mentalità conservatrici di tutti gli istituti di "fede".
Il fatto che la chiesa eserciti una pressione INCREDIBILE in tutte le questioni di Governo oramai mi sembra un fatto. Qualunque cattolico che me lo possa contestare non suscita in me nemmeno la forza di una risposta. Che palle. Mi avete francamente stancato.
Ipotizziamo io sia ateo. Ateo che non crede in Dio. Ateo che non crede nella sacra famiglia e nella chiesa, nell'istituzione della fede, ateo che creda che la vita e mia e non di un fantomatico "Signore". Ipotizziamo che io sia il peggior soggetto dal punto di vista CATTOLICO, ma un soggetto normalissimo dal punto di vista Sociale. Faccio un esempio. Non credo in Dio. Non credo nel matrimonio cattolico, non credo ai sacramenti, e credo fermamente di poter disporre della mia vita e della mia esistenza privatamente senza che nessuno ci metta il becco (signori con gonna e cappellino compresi).
Contemporaneamente non sono mai stato in galera, non ho rubato, non ho ucciso, partecipo alla vita sociale del mio paese, credo nella libertà e pensate non ho nemmeno mai Toccato un minorenne nei suoi posti speciali. Ora. Perchè non vi levate dalle palle e mi lasciate il mio SACRO (Forse davvero l'unica cosa sacra che esiste) diritto di vivere come diavolo mi pare?
Ok mi calmo.
Si mi calmo perchè i toni sono importanti ma è frustrante davvero vedere divorziati parlare di matrimoni, pedofili parlare di giovani. Insomma ipocrisia.
Ora sono uomini e gli uomini sbagliano. Io sono un uomo. Sbaglio. E consiglio vivamente a chi mi avesse preso come guida spirituale o un esempio sociale di smettere di farlo subito!!!! Questa è la mia opinione, la mia diversità, la mia libertà di espressione. Non voglio adepti del cazzo non voglio fare proseliti. Questa è la differenza. IO PARLO PER BOCCA DI SIMONE DEMARIA un qualsiasi nessuno che vuole essere lasciato in pace e vuole le condizioni più normali e più libere di esistenza. Chi parla per altri. NON MI CONVINCE. MAI. Foss'egli un politico un prete o un alieno.
Quanto, a questo popolo di mangiapizza, dovrà servire prima di rendersi conto che trovare sempre un nuovo padrone non fa di noi una democrazia compiuta?
Quanto tempo servirà ancora, a me come individuo, per stancarmi di sta gente e professarmi ateo e predicare l'ateismo?
Se Dio ha scelto questi figuri perchè parlino per lui, ha preso il piu grande abbaglio dalla notte dei tempi (forse secondo solo alla creazione delle zanzare). Cioè proprio una cappella micidiale Signore.
E se mi posso permettere sua Altezza.
Questi comandano non obbediscono, questi sono violenti non consolano, questi delinquono non vivono di virtù, questi parlano non fanno. E non mi parlate dei missionari perchè non è che un argomento è buono per sempre (altrimenti perchè non parlare di tutte le cose buone che ha fatto Hitler). Signore in definitiva. Mi sta davvero passando la voglia. Preferisco credere che Lei non esista. Perchè non può .... dico non può .. un essere Perfettissimo Salvatore Signore. .. scegliere dei simili farabutti come schiera di suoi profeti elettissimi.
Dopo questo post, brucerò all'inferno.
Speriamo di essere solo in buona compagnia.


giovedì 27 maggio 2010

Spiritosi


Silvio Berlusconi (il vostro presidente del consiglio) dichiara:

Dobbiamo
fare enormi sacrifici!! (Noi e chi??)

Siamo tutti sulla stessa barca! (AHAHAHHHAHAHAHHAHAHAHA)

La manovra correttiva (chissà poi cosa cazzo dovrò correggere io che guadagno appena i soldi che mi servono per vivere) Non toccherà pensioni e non farà aumentare le tasse (AHAHAHA Cazzo lo sapevo che era il figlio di Dio!!! Il prossimo sarà ... Giulio, alzati e cammina!!!!)

C'è lo io un idea ... sacrifici ok ... MA UMANI...





lunedì 3 maggio 2010

Che noia....

.. non so...

Sono giorni che leggo le testate online ... sono giorni che taccio .... non so come ma l'interesse verso quello che succede scende.. scende .. scende.

E' colpa mia ... non so se esista o meno una ragione a questo. So che le vicende d'italia sono sempre le stesse. So che continua la mia lenta e inesorabile alienazione da questo mondo...


In ogni caso perchè nessuno possa dire che questa mia ultima possa essere una missiva pre suicidio dirò qualcosa che accade nel mondo.

Un'altra volta un sistema economico mette in ginocchio una nazione e la condanna a debiti a vita con i suoi vicini che guarda caso sgomitano per inviare soldi. Di contro altre nazioni si preparano al collasso. E a forza di aiutarci a vicenda finiremo probabilmente tutti in questo baratro oscuro. Ho visto persone in piazza dar fuoco ai cassonetti come alle loro ultime risorse per dire "non vogliamo essere schiacciati" e telegiornali annoverarli tra gli anarchici disturbatori.
A parte il fatto che comincia a darmi parecchio fastidio sentir parlare di anarchici ogni qual volta succede un casino resta il fatto che la Grecia tutta protesta e in tv ci vanno soltanto coloro che si possono accusare di essere faziosi o comunque non inseriti nel sistema capitalistico vigente. L'informazione televisiva fa ridere. Il capitalismo sta piano piano consumando le vite di milioni di persone che vivono in quello che si chiama occidente sviluppato. Non so quanto possa durare. Spero ancora poco. Prima o dopo la gente non crederà più a questa società e alla sua informazione.
Forse la mia è solo la speranza di vedere altra gente come me per non sentirmi alienato e sbagliato allo stesso tempo.

Chissà ... magari qualcosa prima o poi succederà...

mercoledì 7 aprile 2010

Insisto ...

Credo che ora come per il "periodo di stupri di immigrati" i giornali abbiano trovato qualcosa che fa colare parecchio brodo. Pertanto, per giustezza intellettuale, prendo la notizia cosi come viene. Stamattina sul quotidiano torinese La Stampa leggo il seguente articolo.

"Mamma, mamma! Che differenza c'è tra lo zio e un vescovo?"
"Tesoro, lo zio faceva sesso coi bambini e gli è costato 20 anni di carcere, ad un vescovo costa solo 50mila euro!"

Che amarezza però

martedì 30 marzo 2010

Tre volte bocciato alla Maturità ... padroneggia poco l'italiano ... faccia da scemo e pochissime altre qualità ... praticamente un coglione.
ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE.


CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE PER TUTTO IL RESTO C'E' PAPI!!!




Dare la colpa ai morti fa sempre gioco.

Leggo su repubblica.it qualcosa di divertente in merito allo scandalo dei preti che molestano bambini. Il Pontefice ora tira fuori una versione che verosimilmente è questa:
"Volevo fermare e punire il vescovo pedofilo Hans Hermann Groer ma fui bloccato da un'ala favorevole all'insabbiamento che aveva preso il sopravvento durante il pontificato di Giovanni Paolo II".

BENEDETTO PAPA.. e ti aspetti che ce la beviamo?
A parte il fatto che una volta scoperta la merda nessuno dovrebbe piu credere ad una sola parola di quello che dici ma al di là di questo, la tua frase suona come "Io non centro niente... è colpa di un'ala insabbiatrice (niente nomi e cognomi) che ha preso in giro il povero vecchio papa mio predecessore (cosa per altro di cattivo gusto).

Ora se cosi fosse davvero non capisco perchè non si denuciano per nome e per cognome gli insabbiatori misteriosi, perchè puo starci che al vecchio papa fosse sfuggito qualcosa. Ma la chiesa è politica cosi come è politica tutto il resto.

Continuo ad avere conati ...



giovedì 25 marzo 2010

Credo la chiesa UNA, SANTA, CATTOLICA e ....

Pedofila aggiungerei ...

Lo schifo che leggo in questi giorni proviene da un giornale d'oltreoceano che non credo abbia interessi particolari a diffamare la Chiesa Cattolica di Roma. Un certo prete americano molestatore di bambini è morto nel 98 impunito a causa di un insabbiamento ad opera del cardinale Bertone e dell'allora cardinale Ratzinger oggi pontefice.

L'articolo del NEW YORK TIMES mette in luce la questione. La Stampa lo riporta e commenta.

Che dire è francamente ridicolo che si ergano a paladini del vero e del giusto uomini che si rendono complici o anche solo presunti interessati di una faccenda del genere. Non credo nella Chiesa e probabilmente questo loro comprotamento mi scoraggia anche dal credere nel Dio che essi predicano e dei quali si fanno portavoce, dei quali si definiscono servi. In genere i servi non sono peggiori dei padroni che servono. Detto questo con lo schifo che si sente mi immagino questa divina entità e i suoi propositi. Spero, dico spero, che queste cose servano agli uomini per capire che occorre dubitare di tutto. Soprattutto di tutto quello che altri uomini ti vengono a raccontare con la pretesa di avere la verità. Per il momento, e dobbiamo accontentarci, l'unica verità che abbiamo e che in mezzo mondo preti votati alla castità hanno molestato persone e che generalmente l'organo massimo di tutela si limita a trasferirli da una parrocchia all'altra anziché consegnarli nelle mani della giustizia. E in fondo questo è normale. Come può un organizzazione che è investita di terreno potere da Dio in persona prendere sul serio la giustizia degli uomini?
Cosi si fanno giustizia loro, al di sopra delle leggi al di sopra degli uomini e in qualche caso anche al di sopra di Dio.
Non proseguo ... ho il vomito.

venerdì 12 marzo 2010

News

Stamattina apro internet explorer e cerco di visitare i siti online delle principali testate italiane. La cosa che capisco è questa. Non succede nulla. In Italia non succede nulla se non la fa Silvio Berlusconi. Solo lui fa cose. Stupide, geniali, infami o lodevoli solo lui compie azioni. Le tre notizie principali sono. Accorciamento dei processi, liste del pdl escluse, condono edilizio. Esiste un solo politico una sola voce una sola faccia. Questa.
Oramai credevo di essermi abituato a vedere questo strapotere mediatico, e passatemi il termine anche intellettuale. Perchè se è vero che la partita della politica va giocata con le regole che ci sono anche l'intelligenza dell'uso dei mezzi fa la differenza. Fa l'ideale. Un avversario è un miraggio per quest'omino che sbraita, fa battute, viene aggredito.
La favola italiana è sempre la stessa. Il protagonista, spinto dai buoni sentimenti ma che ha anche un lato oscuro, che si appassione, vive, rischia di morire rimane sempre il preferito. Gli altri, anche se spinti da ideali migliori, piu silenziosi magari anche per certi versi piu giusti restano antagonisti avvolti da quest'ombra di inutilità. Ora visto che non si tratta piu di democrazia, ma di un grande reality show ho una proposta per la nazione tutta. Perchè non usiamo le regionali come banco di prova per un nuovo sistema. Chiama il 48499 da telefono fisso e digita 1 per votare il centrosinistra 2 per votare il centrodestra al costo di una semplice chiamata urbana. La nomination porta all'esclusione dalla Casta di un partecipante. Conduce la serata Simona Ventura per l'occasione spostata su Raiuno. Pensateci. Il televoto è sovranità del popolo.

sabato 20 febbraio 2010

SANREMO 2010

Sabato 20 febbraio .. mio malgrado mi ritrovo a guardare il festivàl della canzone italiana .. (tutto minuscolo non a caso).

Non si tratta di un festival, semmai un varietà. Non si tratta di canzoni .. non so di cosa si stia parlando... e italiano lo scrivo minuscolo perchè mi vergogno già di scrivere italiano figurarsi di aggiungerci la maiuscola.

Quest'anno comuqnue molte novità a parte la lotteria che regala soldi a chi guarda, ci sono nuovi sistemi di voto.

Orchestra piu pubblico televotante sembra la formula. Ma veniamo al dunque. Sua Maestà il sott'aceto reale Emanuele Filiberto. Ora, già mi fa molto ridere che il canale ammiraglio della tivù di stato che dovrebbe essere baluardo della gran republica faccia salire sul suo palco sto tizio.
1. Ma dove cazzo ha cantato il deficiente?
2. Suo padre sparava a turisti tedeschi dal balcone o sbaglio?
3 E' o no nipote o pronipote o comuqnue parente di gente che ha consegnato l'italia in mano ai fascisti?

Sul palco in ogni caso lo presentano come Principe.. ma di chè?? Io credevo ci fosse la democrazia in italia. In realtà sapevo bene che non vige un sistema democratico qui in italia ma non credevo che si trattasse di una monarchia. Considerato che il sottoscritto considera gente come Gaetano Bresci un eroe mi chiedo perchè non li abbiano fucilati i savoiardi anzichè esiliarli. Ma l'errore è fatto, il sottaceto rientra e noi ce lo dobbiamo sucare. Ma la democrazia cammina cosi. TELEVOTANDO. E nonostante l'orchestra contesti strappando gli spartiti gridando e dissociandosi dalla decisione Il Principe va in finale.
Ora è interessante notare. 3 canzoni in finale.
1. Marco Mengoni (Chi??? Quello che ha vinto X-factor noto programma di mostri musicali a partire da chi fa il giudice)
2. Valerio Scanu (ARICHI???? Quell'altro che arriva da Amici, il polpettone "artistico" che crea imbarazzanti personaggi che poi si fregiano del mestiere e del titolo dell'artista)
3. Pupo, Emanuele filiberto e "Onestamentenonsochisia" (Tenore) quelli di cui sopra. Chiacchierati partecipanti del festival.
Alla gente interessano i reality show il baccano mediatico. (NANI E PUTTANE un misto tra il circo e un bordello).
In ogni caso adesso rimarrò sveglio a guardare la fine del festival. Voglio tifare per il Sottaceto Reale. Vorrei che vincesse il festival, che per altro ho apprezzato per tutto il resto, la clerici è meno stronza di tutti i presentatori che hanno calcato quel palco compreso il tanto compianto (non dal sottoscritto) Bongiorno.
Vorrei che vincesse il festival con questa canzone patriottica e commovente e vorrei che la gente si convincesse che la nazione si sta barricando su sentimenti idioti come il patriottismo, che gli imbarazzanti sono quelli che vincono e che rientrano in italia fregiandosi di titoli che non esistono e che abbiamo un grande grande grande problema.
Ora, mentre scrivo. Al festival della canzone sta parlando scaiola in replica a bersani.... peccato solo per il grande assente della serata. Osama Bin Laden.

lunedì 1 febbraio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

MEMORIA .. latente e strisciate

27 Gennaio 1945 Le truppe Sovietiche liberano il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau.
27 Gennaio 2010 Leggo sul Corriere della Sera il seguente articolo. Poche parole mi restano in mente sostanzialmente due. Iphone, Benito Mussolini.

Cosa centra l'Iphone con Benito Mussolini?
Nulla credo, a parte il fatto che se Mussolini fosse vivo in questo momento non ne avrebbe certamente uno, anzi, se fosse vivo e governante probabilmente avrebbe vietato la vendita in Italia del prodotto commerciale statunitense.
Ma ora li hanno messi assieme. Si possono scaricare per 4 soldi i discorsi da 4 soldi di un uomo da 4 soldi. In sostanza con 12 soldi si può fare del gran parlare di un tizio che la storia ha già processato mille volte di cui si continua ininterrottamente a parlare, nelle piazze, su quel bordello mediatico che è il web, nelle istituzioni, ovunque.
Leggo mal volentieri i giornali, ma questa notizia che preoccupa chi la scrive e molti che la leggono mi mette il sorriso.

L'Iphone è un prodotto commerciale di telefonia che si può acquistare con la "poco modica" cifra di 500 (cinquecento) euri. (e così mi tirerò addosso l'ira dei tecnofili tutti... non me ne fotte nulla). Ora, a parte chi per ragioni particolari ha voluto acquistare questo gioiello della tecnica, gran parte degli acquirenti sono quella schiera di modaioli che lo mettono in tasca perchè averlo in tasca fa accedere ad un mondo. Uno status symbol insomma. Quindi, chi ha 500 euro da buttare per uno status symbol fa parte decisamente di una borghesia annoiata e poco critica, quella in cui proprio il tizio di cui sopra trovò particolare consenso. Gli stessi che adesso si impegnano a sostenere il regnante sua maestà Silvio Berlusconi. Il cerchio si chiude. Ora datemi del qualunquista che sostiene che tutti gli acquirenti di Iphone siano fascisti. So che il fatto che il download dei discorsi del duce sia al secondo posto come di popolarità nel popolo degli Iphonari, davanti anche all'applicazione che simula la vista a raggi X in realtà la dice lunga. A chi si spaventa del fatto che il fascismo tira più della fica mi verrebbe da dire: Ora ti senti più preoccupato di ieri? Io no. Esattamente sempre cosciente del fatto che esiste latente e strisciante un sentimento di orgoglio patriottico che più o meno consapevolmente si traduce in fascismo. Sento persone che parlano di analisi storica del fascismo, di differenze tra fascismo e nazismo attribuendo ai secondi e solo ai secondi la piaga della Shoah. Ridicoli. In una parola ridicoli. Il nostro caro Benito Mussolini ha fornito ceppi per i camini del caro Adolfo con dovizia e solerzia. Per cui io, medio-borghese probabilmente, proprio quello al quale vengono rivolti questo tipo di pensieri revisionistici penso di non essere ancora sufficientemente annoiato per poter prendervi parte. La giornata della memoria, lo sterminio e i sopprusi del potere sono una cosa seria. Non va liquidata con una sbattuta di spalle. La borghesia annoiata è sempre pericolosa, dopo aver vietato il porno sulle TV in chiaro, il potere si è preoccupato di fornire ideologie xenofobe e patriottiche con le quali distrarsi. E' urgente ridare il porno alla borghesia cosi da tenerci impegnati e fuori dalle faccende sociali.
Concludo perchè non vorrei annoiare voi e perchè parlare di fascisti annoia me mortalmente.
Non considero plausibili opinioni di stampo fascista.
In questa giornata un po particolare dove tornano alla mente le montagne di corpi accatastati che per uno oscuro alle logiche del potere NON HANNO ALCUN SENSO credo vada la pena di ricordare. Ricordare senza gioire, quel ricordo amaro che mi causa un senso di vergogna. Non mi sento patriottico in senso stretto, mi disgusta quel patriottismo, non sono superiore a nessuno, la superiorità è un potere che non voglio ma, anche se non c'ero in quel tempo la specie, quella umana, è la stessa. Credo di avere il diritto di provare la vergogna d'appartenenza. Ma questo, forse, è un problema mio, o comunque di pochi che col passare del tempo sembrano diventare sempre meno.



lunedì 25 gennaio 2010

Le opere indispensabili.

Una piaga affligge una valle della terra dalla quale provengo.
Ci sono qualche migliaio di persone che da quasi 10 anni continuano a spiegare ai potenti che loro hanno un idea diversa. Che l'indispensabilità di una cosa o di un altra è fatto assolutamente discutibile e opinabile.

Ma il potere insiste. E quel treno ha proprio deciso di farlo passare attraverso quella valle forando quei monti. Il potere si sa è ignorante. Le persone che lo esercitano possono non esserlo ma la verità è che chi esercita il potere è comandato dallo stesso in tutta la sua perfetta e instancabile ignoranza. Così, accade che un sindaco, una persona che ha fatto la vita da politicante del popolo, una persona che dovrebbe ascoltare la gente, se non per natura almeno per coerenza degli ideali propinati nelle campagne elettorali, se ne infischia del popolo. Di quei "quattro" montanari ignoranti che non capiscono che il potere sta portando nella loro valle il progresso e che loro gli stanno sputando con ingratitudine.

La gente della Valle di Susa è molta. Il comitato NO TAV abbraccia trasversalmente le preferenze politiche dei singoli con un solo unico obbiettivo. IL TRENO NON DEVE PASSARE DA QUI. O meglio, il treno non è nemmeno indispensabile, dato che esiste già una linea che attraversa la valle e che sorpassa i monti per giungere in Francia.

Quali sono dunque le opere indispensabili??
Non ci sono altri problemi da affrontare prima di scavare una galleria, erigere un ponte o fare un nastro di catrame??
NON IN ITALIA.. l'Italia ha come priorità IL CEMENTO.
I Valsusini hanno come priorità la disobbedienza al potere del catrame al governo del cemento.
E io nel mio piccolo voglio esprimere la mia solidarietà al popolo disobbediente. Voglio dire a questi pionieri della democrazia diretta che sono con loro. Che la battaglia non si deve fermare e che nonostante tutte le operazioni mediatiche fatte per screditarli, metterli in minoranza, loro conservano piu di altri Tutto il mio rispetto.



martedì 19 gennaio 2010

RIMEMBRANZE

[Con voce nasale]
Anno del Signore 2010, l'alto comando di Governo, nella Magneficenza della persona del governante massimo il Duce capo supremo dello Italico Popolo e delle forze armate tutte di aria di terra di mare, il Cavaliere Silvio Berlusconi, istituisce nella sua infinita grazia e generosità il buono vacanze. Che il Duce ha cara la sorte delle migliaia di villeggianti meno abbienti che non sarebbero villeggianti senza l'infinità bontà della Sua signoria. E l'Italia, grata al Comandante, accorre a prenotare il lido estivo che più gli aggrada sventolando in mano il gran regalo fatto dal Duce alle famiglie con meno reddito dell'intera Sacra Patria. Il sito internet del governo illustra l'operazione di bontà di quest'uomo che ama il popolo ed è amato dal popolo.