DEMA
«L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.» - Erich Fromm
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martedì 1 giugno 2010

Sta succedendo veramente?

Se un giornalista dice che sparare è giusto guadagna soldi. Il suo editore (il presidente del consiglio) è contento e dopo essersi fatto succhiare per l'ennesima volta le gonadi probabilmente darà al bravo direttore un contentino di sorta. Ma costui si professa "libero". Per cui perchè io come "libero" e comune cittadino se dico che sarebbe giusto sparare ad un dittatore o ad un presidente che nasconde i suoi loschi affari infischiandosene del popolo (che ha come unico scopo l'assunzione di potere, quel maledetto potere che esercitato sulle persone giuste porta molto fieno in cascina anche a dispetto delle più semplici regole di convivenza umana) corro il rischio di venir arrestato, rinchiuso e accusato di terrorismo?

Vittorio Feltri il giornalista capo de "Il giornale" scrive testuale .. "Israele ha fatto bene a sparare, sono morti dieci amici dei terroristi".

Ora io sono un POLLO ITALIANO, ma non ho sentimenti anti-israeliani. Non me ne frega un cazzo del nome di cui si fregia un personaggio per rivendicare la sua appartenenza ad un lurido stato che nella migliore delle ipotesi lo governa sottraendogli diritti. Inoltre credo davvero che potrebbero chiamarmi con gli insulti più infami per distinguermi dal buon vecchio e caro Feltri e ne sarei immensamente onorato. Sarei onorato di essere cosi schifosamente diverso dalla brava gente che il giornale lo compra. Sono contento di sentirmi definire codardo, antidemocratico, antiliberale, antiamericano, antisraleliano, rincoglionito, fannullone, buono a nulla, ricchione, negro (per altro noto con piacere che nessuno di questi posso considerarlo come un insulto) solo per sentirmi tacciare come diverso rispetto alla brava gente. Feltri per la verità non è che una punta, non è che un brufolo su un culo che nasconde abilmente un cancro infame che esercitando o assoggettandosi al potere di questa "brava gente" demolisce la libertà.

Ora, l'editoriale illuminato di cui parlo sta a questo indirizzo.

L'ho trovato su google.
Ovviamente mi si potrebbe chiedere: visto e considerato che lo critichi lo hai letto?
La risposta è: ci ho provato. Ma il conato di vomito che mi è preso mi ha impedito di continuare la lettura. Ho inoltre numerosi pregiudizi verso l'elemento che l'ha scritto e questo sicuramente ha fatto la sua parte. Io non ho l'obbligo dell'attendibilità delle fonti o di leggere le opinioni opposte. Io non sono un giornalista. Io sono un cialtrone che ha un blog. Io sono un povero coglione che è stanco di tutta la brava gente che lo circonda. Sono stanco di sentire parole come "sovranità di israele o di qualsiasialtrocazzodistato". Odio i sovrani. Odio i potenti. Odio la brava gente per bene. Ora, facciamo cosi. Chiariamoci. E' giusto sparare?
Se è cosi non si lamenti la "brava gente" dei climi di odio che si vengono a creare. Le regole del gioco le stanno facendo loro. Io non credo sparerei a nessuno, nel senso che mi mancherebbe il coraggio. Credo di essere talmente codardo che non solo non mi arruolo per opprimere un'altro popolo portandogli la mia pace, ma mi farei addirittura impallinare come uno stronzo da un qualsiasi oppressore perchè ho troppa paura, per imbracciare un arma. Detto questo. Mai dire mai. E la storia insegna che alzando il clima di violenza la violenza è assicurata. Vedremo quando spareranno alla brava gente se questa si sentirà di dare un giudizio in merito all'argomento.
Come mi piacerebbe lasciare questa società oggi.

Dio che schifo mi fate.

mercoledì 23 settembre 2009

FERMA TUTTOOO!!!

Fermi fermi fermi.

Io non riesco davvero a capire.
Muoiono dei militari. Lavoratori servitori dello stato. Lasciando perdere la seppur convincente "dietrologia" del "dovremmo farlo per ogni morto sul lavoro" me ne rammarico. Come mi rammarico per ogni morto sul lavoro. Ma la questione che mi salta in testa è un'altra. Il parà sopravvissuto all'attentato non vede l'ora di tornare la. Dove sono i vescovi. Dove sono i personaggi del family day. Non è una vita sprecata questa? Non è un peccato cercare di tornare in un posto dove si uccide e si viene ucciso. Non ho rispetto per i militari in quanto militari non ho rispetto per i morti in quanto morti. Perchè si loda e si titola al merito un uomo che vuole crepare per un bel gioco come la guerra e si da dell'infame ad un uomo che vuole morire perchè attacato ad un respiratore da 20 anni?
Welby è morto come un infedele che gettava via la sua vita. Questi ragazzi sani e con un sacco di potenzialità si gettano in pasto alla morte senza un apparente motivo. La guerra, per di piu la guerra che c'è in corso ora non è un motivo. Andranno all'inferno. Andremo tutti all'inferno.
La morte mi sorprende solo quando è causata ingiustamente. La morte mi spaventa quando la gente se la somministra per un ideale, per un orgoglio, per una missione. Non mi spaventa la morte quando uno se la da per disperazione. In quel caso è una cosa pulita. E' una cosa pacificatrice, oserei dire è quasi buona.
Non ho parole di fronte all'ipocrisia di chi vuole tenere in vita persone che non vivono piu da anni e poi piange e batte le mani a giovani pieni di testosterone che si divertono a sparare.

Quindi in definitiva il mio .....



In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho