DEMA
«L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.» - Erich Fromm
Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2010

Le opere indispensabili.

Una piaga affligge una valle della terra dalla quale provengo.
Ci sono qualche migliaio di persone che da quasi 10 anni continuano a spiegare ai potenti che loro hanno un idea diversa. Che l'indispensabilità di una cosa o di un altra è fatto assolutamente discutibile e opinabile.

Ma il potere insiste. E quel treno ha proprio deciso di farlo passare attraverso quella valle forando quei monti. Il potere si sa è ignorante. Le persone che lo esercitano possono non esserlo ma la verità è che chi esercita il potere è comandato dallo stesso in tutta la sua perfetta e instancabile ignoranza. Così, accade che un sindaco, una persona che ha fatto la vita da politicante del popolo, una persona che dovrebbe ascoltare la gente, se non per natura almeno per coerenza degli ideali propinati nelle campagne elettorali, se ne infischia del popolo. Di quei "quattro" montanari ignoranti che non capiscono che il potere sta portando nella loro valle il progresso e che loro gli stanno sputando con ingratitudine.

La gente della Valle di Susa è molta. Il comitato NO TAV abbraccia trasversalmente le preferenze politiche dei singoli con un solo unico obbiettivo. IL TRENO NON DEVE PASSARE DA QUI. O meglio, il treno non è nemmeno indispensabile, dato che esiste già una linea che attraversa la valle e che sorpassa i monti per giungere in Francia.

Quali sono dunque le opere indispensabili??
Non ci sono altri problemi da affrontare prima di scavare una galleria, erigere un ponte o fare un nastro di catrame??
NON IN ITALIA.. l'Italia ha come priorità IL CEMENTO.
I Valsusini hanno come priorità la disobbedienza al potere del catrame al governo del cemento.
E io nel mio piccolo voglio esprimere la mia solidarietà al popolo disobbediente. Voglio dire a questi pionieri della democrazia diretta che sono con loro. Che la battaglia non si deve fermare e che nonostante tutte le operazioni mediatiche fatte per screditarli, metterli in minoranza, loro conservano piu di altri Tutto il mio rispetto.



lunedì 23 marzo 2009

IL POPOLO E' UN BAMBINO

l popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu sei un bambino intelligente e non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .
E mio figlio mi fa:
"l'amico mio Pancotti Maurizio - che Robertino frequenta
un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito.
Il popolo è un bambino e si governa con la paura.